Prima del prodotto finito
Il cacao e la vaniglia sono tra i gusti più familiari della nostra alimentazione.
Eppure la loro forma d’origine è molto meno conosciuta.
Una fava di cacao non somiglia ancora al cioccolato.
Un baccello di vaniglia fresco non possiede ancora tutto il profumo che associamo alla vaniglia.
Tra la pianta e il prodotto che conosciamo intervengono diverse fasi di raccolta, fermentazione, essiccazione, preparazione o trasformazione.
È proprio questo spazio tra la pianta e il prodotto finito che ci interessa da Kintavolana.
Dalla cabossa al cioccolato
L’albero del cacao produce cabosse che contengono semi avvolti da una polpa.
Dopo la raccolta, questi semi passano generalmente per fasi di fermentazione e poi di essiccazione.
Diventano così le fave di cacao che possiamo osservare, rompere, tostare o trasformare.
La granella corrisponde poi all’interno della fava, privato del guscio e frantumato.
Seguono altre trasformazioni: macinatura, pasta di cacao, burro di cacao, polvere e infine cioccolato, a seconda dei procedimenti utilizzati.
Cabossa → semi → fermentazione → essiccazione → fave → granella → pasta di cacao → cioccolato
Un’orchidea prima del baccello
La vaniglia proviene da un’orchidea del genere Vanilla.
Dopo l’impollinazione, il fiore produce un frutto allungato che viene raccolto ancora verde.
Questo frutto attraversa poi diverse fasi di preparazione ed essiccazione che permettono di sviluppare il profilo aromatico che associamo alla vaniglia.
La «Vaniglia Bourbon» non è una varietà botanica diversa: il termine è storicamente associato alla produzione di vaniglia nell’Oceano Indiano.
In quale momento una materia diventa il prodotto che conosciamo?
Il cacao e la vaniglia mostrano particolarmente bene che le materie naturali non sono immutabili.
Un seme può essere fermentato, essiccato, tostato, rotto e poi macinato.
Un frutto può essere raccolto verde, preparato, essiccato e affinato fino a sviluppare un profumo completamente diverso dalla sua forma fresca.
Comprendere queste fasi aiuta anche a capire meglio ciò che utilizziamo in cucina.
Da Kintavolana vogliamo mostrare queste trasformazioni senza far scomparire la materia che si trova alla loro origine.
Origini indicate prodotto per prodotto
Il Madagascar occupa un posto importante nella nostra selezione di cacao e vaniglia, ma non tutte le materie di questa collezione hanno necessariamente la stessa origine.
Preferiamo quindi indicare l’origine su ogni prodotto piuttosto che presentare l’intera collezione come proveniente da un unico territorio.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra una fava di cacao e la granella?
La fava è il seme intero ed essiccato dell’albero del cacao. La granella corrisponde all’interno della fava, generalmente privato del guscio e poi frantumato.
Una fava di cacao sa di cioccolato?
Non esattamente. È molto più intensa, amara e meno dolce, poiché il cioccolato deriva da ulteriori trasformazioni e spesso dall’aggiunta di altri ingredienti.
Che cosa significa Vaniglia Bourbon?
Il termine non indica una varietà botanica particolare. È storicamente associato alla coltivazione di Vanilla planifolia in alcune isole dell’Oceano Indiano.
Da dove provengono i prodotti di questa collezione?
L’origine è indicata nella scheda di ogni prodotto.